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giovedì 14 febbraio 2019

Day 3




Oggi sono tornata al lavoro e… si … il fagotto è rimasto nell’armadio  anche stamattina. Ho indossato un bel completino elegante … un tailleur gessato senza camicia e un paio di scarpe eleganti con il tacco medio. Sembravo proprio una donna in carriera . La mia collega continua a chiedermi il perché di ogni cosa soprattutto oggi che …sinceramente…non mi sono risparmiata con il trucco e anzi ho marcato molto lo sguardo e messo in evidenza le labbra con un rossetto rosso molto scuro .
Se domani mi chiede nuovamente il perchè del mio look la mando a cagare ; impicciona che non è altro
Alle 10 ho preso il telefono e chiamato il reparto di assistenza informatica .
Pronto ?
La voce era meravigliosa …così calda e sensuale …
Le ho detto solo una parola
Caffè?
La sua risposta è stata immediata così ho aggiunto …
Lo porto io…e ho riappeso . Mi sono  alzata e sono passata dalla macchinetta . Non nego che forse avrei dovuto fare questi cambiamenti di look prima , dati gli occhi dei colleghi che ora riconoscevano una donna sotto quegli abiti e non un “coso”. Ho ritirato il secondo caffè e mi sono diretta nella sua stanza. Ho bussato e la porta si è aperta. Era lì …  assolutamente perfetto… mi sorrideva e ha fatto cenno con la testa di entrare. Ho sorriso a mia volta e ho varcato la soglia. La porta si è chiusa dietro di me. Mi sono voltata verso di lui… mi stava fissando così ho chiesto se c’era qualcosa che non andava  e le ho porto il caffè. Non mi ha risposto e ha appoggiato il bicchierino sulla scrivania avvicinandosi … lo fissavo e lui fissava me mentre si faceva sempre più vicino. Di rimando ho indietreggiato fino a che non ho sbattuto contro la scrivania… ho poggiato il caffè anche io e ho messo le mani sul tavolo dietro di me. Era vicinissimo  e continuava a fissarmi immobile …il cuore stava per uscirmi dal petto per come batteva; non sapevo cosa fare …lui stava lì e non diceva nulla …mi fissava e sorrideva  di un sorriso malizioso quasi a mezza bocca…quei sorrisi strani…quasi di appagamento  che avevo già visto ieri sera . La voglia ha cominciato a salire e involontariamente mi sono morsa il labbro … cosa che lui ha immediatamente notato….ha abbassato la testa e si è passato il dorso della mano sulla barba ben curata  per poi tornare a guardarmi con uno sguardo diverso…uno sguardo che sembrava dire ti voglio qui e adesso… mescolato a qualcosa che suonava come “violento”…”cattivo”… quello sguardo mi piaceva e anche molto …era così vicino che potevo sentirlo respirare. Automaticamente la mia mano è andata verso il suo collo e l’ho afferrato tirandolo a me …le nostre labbra si sono incontrate nuovamente e le nostre lingue hanno cominciato a danzare ancora una volta . Il mio respiro era affannato…voglioso… la mia mano gli stringeva il collo . Il suo sapore …il suo essere lì a giocare con me … mi stava facendo perdere la ragione… sono trasalita per un attimo lasciandolo andare e allontanandomi per quello che potevo…
No scusa …ho farfugliato ma a lui non è interessato molto quello che le ho detto perché non ponendo vie di mezzo ha allungato la sua mano e ancorandosi fermamente al mio collo mi ha tirato a se e ha ripreso nuovamente a baciarmi… le sue mani dietro il collo…la sua lingua nella mia bocca ..le sue labbra morbide…
Oramai era tardi per mettere freni a qualcosa … considerando anche che, mentre una mano era dietro la mia nuca l’altra aveva sbottonato la mia giacca e ora giocava con il mio capezzolo… la mia al contempo era scesa verso il basso e ora teneva in mano il suo sesso duro e grosso come lo era stato la sera precedente. I respiri di entrambi stavano facendosi  sempre più frequenti e il piacere saliva . I nostri baci erano puro eccitamento…sapevamo bene entrambi quello che volevamo . Mi sono seduta sulla scrivania che mi stava dietro divaricando le gambe per lasciarlo avvicinare e non ci ha messo molto a farlo . Mi stava di fronte e i baci non si erano ancora fermati. Era un turbinio di lingue e morsi in continuo aumento … la foga mi aveva presa e stavo slacciandogli i pantaloni  mentre  lui ormai mi aveva tolto la giacca e stringeva i miei seni con forza quando qualcuno ha bussato alla porta .
Il gelo …mi ha fatto cenno di stare in silenzio e ha risposto alla bussata chiedendo chi fosse…dall’altra parte della porta un collega chiedeva se poteva raggiungerlo alla scrivania per un problema a non ricordo nemmeno cosa… così si è svincolato dicendo che sarebbe andato immediatamente ,  il tempo di finire una cosa . Il collega ha ringraziato e si è defilato . La “magia” del momento era finita … si è voltato dicendo
Cazzo !
Io stavo rimettendomi la giacca e cercavo di non pensare a quello che era successo e a quello che sarebbe potuto succedere. Le ho detto di non preoccuparsi che alla fine era inevitabile … stava in piedi dandomi le spalle … una mano sullo stipite e l’altra in tasca come era uso fare . Mi sono sistemata e diretta verso la porta … stavo per uscire quando mi ha preso e tirato a se e guardandomi dritta negli occhi mi ha detto
Attenta perché non finisce così…
Poi mi ha sfiorato con le labbra e mi ha lasciato andare. Sono uscita dal suo ufficio e sono tornata alla mia scrivania …dovevo distrarmi  e cercare di non pensare così ho fatto di tutto… ho finito il mio lavoro…ho spolverato la mia scrivania piena di stupidate che , solo a vederle , non diresti mai che è di una donna fatta e finita …se non fosse per la piantina grassa , che mi fa allegria di fianco allo schermo,  potresti scambiarla per la scrivania di un bambino amante delle due ruote e degli ovetti kinder 
Per non parlare della mia bacheca. Piena di frasi sarcastiche  e foto di serpenti che solo un ofiologo potrebbe capire … le “felici” immagini gotiche alternate a disegni di Raul Guerra davano la chiarissima idea di chi fossi.
Comunque per me la giornata era finta così.
 Me ne sono tornata a casa… mi sono fatta una doccia ristoratrice ; ho indossato la solita maglietta per la notte , i miei calzini di spugna pesanti e un paio di slip . Mi sono preparata qualcosa per cena e mi sono rannicchiata sul divano per vedere la tv. Saranno state le dieci quando ho sentito bussare. Sono rimasta un po' perplessa…non aspettavo nessuno … sono andata alla porta e ho guardato dallo spioncino … era lui … stava lì…in piedi davanti alla mia porta…si guardava attorno… lo fissavo e non sapevo cosa fare… dalla strada aveva sicuramente visto la luce quindi non potevo fingere di non esserci e , di certo non volevo farlo. Stavo ancora pensando a cosa fare  quando ha bussato nuovamente … questa volta con più energia così sono saltellata per la stanza come una scema e ho detto sommessamente
arrivo!
Cercavo qualcosa da mettermi addosso ma non trovando nulla , mi sono avvicinata alla porta e ho aperto afferrando la maglia sul davanti per cercare di coprirmi come meglio potevo…dio che meraviglia vederlo … aveva la solita aria di quello che sa quello che vuole ma soprattutto di quello che sa come ottenerlo…
Le ho chiesto come mai fosse lì… mi ha risposto con uno dei suoi sorrisi a mezza bocca e ha sfoderato un pacchettino …sono rimasta basita e ho chiesto cosa fosse  lui mi ha detto solo
Aprilo
Si ma …non restare sulla porta … accomodati … ho detto e ho chiuso la porta dietro di lui. È entrato e si è fermato  dopo pochi  passi. Si guardava attorno studiando la casa mentre io scartavo il pacchettino che mi aveva dato. Era una T-shirt con la stampa di un’opera di Raul Guerra… l’ho guardato sgranando gli occhi e le ho chiesto come aveva fatto a sapere che mi piaceva; mi ha risposto
Tel’ ho detto che ti osservo da un po’
Sono avvampata e la maglietta mi è scivolata dalle mani … allora era vero quello che mi aveva detto … non sapevo cosa aggiungere quindi le ho detto di accomodarsi mentre raccoglievo la maglia dal pavimento  e la appoggiavo sul tavolino di comodo vicino alla porta ma non lo ha fatto e si è girato verso di me  venendomi in contro . Sono rimasta ferma mentre mi guardava  ed io guardavo lui perdendomi in quegli occhi per me tanto ipnotici. È arrivato davanti a me e abbassandosi appena mi ha sussurrato all’orecchio
Te lo avevo detto che non finiva li …
Poi ha messo una mano dietro alla mia nuca  e intrappolando i miei capelli nel pugno mi ha tirato a lui baciandomi…da prima dolcemente…le sue labbra hanno sfiorato le mie aprendosi piano e succhiando il mio labbro inferiore  poi la sua lingua si è fatta strada nella mia bocca e ha cominciato a giocare con la mia . Il piacere saliva…e non solo il mio …lo sentivo crescere e diventare sempre più duro e grosso …mentre mi teneva per la nuca e mi spingeva in dietro … non appena la mia schiena ha toccato il muro mi ha lasciato e mettendomi le mani alla vita mi ha divaricato le gambe e sollevato da terra.. l’ho assecondato e  le ho messe attorno ai suoi fianchi… le mie mani si insinuavano nei suoi capelli e la mia lingua nella sua bocca… mi ha messo le mani sotto il sedere e si è avvicinato al divano sedendosi… a quel punto non avevo più un minimo di pudore…tutto quello che fino a quel momento mi aveva franto era sparito . Sentivo solo l’eccitazione che saliva e che mi arrivava alla testa . Le stavo sopra e lo sentivo crescere sempre di più sotto di me… non appena si è seduto gli ho praticamente strappato la maglietta di dosso lasciandolo a petto nudo e ho cominciato a toccarlo …a far scorrere le mie mani in ogni piccolo solco della sua pelle…sentivo i muscoli tesi sotto le mani mentre lui mi stava baciando il collo e scendeva con le mani verso il fondo della mia maglietta …non ci è voluto molto che me la togliesse lasciandomi a seno nudo …
Mi ha fissato per un secondo poi ha cominciato a baciarmi piano…prima il collo …poi piano è sceso verso i seni e mentre con una mano mi teneva dritta…stretta a lui con l’altra giocava con il mio capezzolo mentre la sua lingua si divertiva a stuzzicare l’altro … ho cominciato involontariamente a mugolare e il mio respiro ormai era incontrollabilmente accelerato …lo volevo e nessuno e nulla mi avrebbe fermata questa volta . Le mie mani erano sulla sua testa e la sua faccia sul mio seno…mordeva , leccava e stringeva e io impazzivo …  il piacere era veramente enorme  non riuscivo a smettere di gemere . Ad un tratto gli ho afferrato i capelli e tirandole in dietro la testa mi sono avventata sul suo collo … ho iniziato a baciarlo …leccarlo…morderlo con una certa violenza poi ho iniziato a scendere scivolando piano giù dalle sue gambe … sono arrivata a stare in ginocchio davanti a lui… ho allungato le mani e ho aperto quei  pantaloni che da troppo comprimevano il mio premio tanto agognato.
 Li ho abbassati assieme agli slip … il suo membro era li …duro e dritto in tutta la sua fierezza…mi sono alzata sulle ginocchia e l’ho preso con una mano mentre sentivo i suoi occhi addosso e il suo respiro eccitato … mi sono avvicinata e l’ho baciato piano…poi ho aperto appena la bocca e ho cominciato a leccarlo …sulla punta lucida e liscia … la facevo entrare ed uscire dalla bocca succhiandola … mentre la mia lingua si faceva strada tra lei e la pelle che la circondava … e si insinuava nel suo piccolo occhio… lo sentivo gemere così ..finalmente l’ho preso interamente in bocca …fino in gola e ho alzato lo sguardo … questa volta assolutamente malizioso e pieno di desiderio e piacere…. Mi guardava …ansimava… una mano sul divano e l’altra sulla coscia … sono tornata a prenderlo nuovamente affondo e ancora l’ho estratto …mentre la mia mano saliva e scendeva lo facevo battere sulla mia lingua interamente fuori dalla bocca  mentre lo fissavo e ridevo…la sua testa reclinata sullo schienale…i suoi gemiti  e i suoi ringhi mi facevano godere al solo vederlo. Ero bagnatissima e vogliosa ma volevo giocarci ancora un po’ così sono tornata a succhiarlo affondo… lo sentivo ansimare e godere e la sua mano ora era sulla mia testa …le dita affondate nei miei capelli che stringeva nella mano mi davano il ritmo… mugolavo e lui godeva con me
Con la mano libera sono scesa in basso e scostando i miei slip ho cominciato a toccarmi …gemevo di piacere mentre continuavo a succhiare, leccare e mordicchiare  finchè ad un certo punto la sua mano mi ha sollevato il viso tirandomi per i capelli…ci siamo guardati … ero sporca di saliva e di lui …si è abbassato e mi ha baciato con “violenza” il mio respiro era affannato e il suo non era da meno. Mi ha lasciato i capelli e si è alzato lasciandomi lì in ginocchio . Si è tolto i pantaloni dandole un calcio per spostarli … a portato una mano in basso e mi ha presa per il collo costringendomi ad alzarmi … quella stretta che quasi mi toglieva l’ara mi eccitava moltissimo e sentivo che il mio piacere mi inondava…se possibile ancora di più di quanto già non fossi bagnata … mi ha lanciato sul divano …si è inginocchiato davanti a me e divaricandomi le gambe mi ha tirato verso di lui sfilandomi gli slip e lanciandoli non so bene dove... guardandomi è sceso tra le mie gambe e ha iniziato a scivolare in me con la lingua ; facendosi strada nel mio sesso…insinuandosi tra le grandi labbra ormai zuppe alla ricerca del mio clitoride che al solo pensiero di essere toccato già fremeva . Appena lo ha raggiunto  dalla mia bocca è uscito incontrollato una specie di gridolino di piacere …ha iniziato a stuzzicarlo con la punta della lingua le mie mani da prima strette sulla fodera del divano sono scese sulla sua testa…tenevo i suoi capelli stretti nel pugno mentre lo sentivo giocare e mordicchiare il mio clitoride ormai assolutamente inebriata dal piacere . Mi stavo perdendo sotto il tocco della sua lingua quando l’ho sentito entrare in me …prima piano…con un solo dito ed ha cominciato a muoversi agilmente portando il mio piacere ad un livello superiore se era mai possibile farlo… gemevo…mi contorcevo  e mugolavo vogliosa di lui … quando ha fatto scivolare altre due dita ed ha continuato a muoverle con assoluta maestria…stavo per scoppiare… non resistevo più dovevo lasciare libero sfogo al mio piacere . Lo sapeva e ha iniziato a muovere le dita e la lingua sempre più velocemente finchè non sono scoppiata … sentivo il piacere salire e rendermi folle mentre i miei umori scendevano e nuovamente andavano ad inondare la sua mano e la sua bocca , che ora era diventata una meravigliosa ventosa attaccata al mio piacere… avevo gli occhi chiusi e gemevo di un piacere assoluto…godevo e ansimavo e vibravo ancora sotto il suo tocco. Non avevo mai e dico mai provato un piacere simile . Sentivo i suoi occhi addosso e lo sentivo ancora in me e tra le gambe … lentamente stavo tornado alla normalità non appena ho smesso di ansimare è uscito e si è alzato  standomi davanti…era sempre eccitatissimo  , la sua mano era piena di me e la volevo … mi spettava di diritto … era immobile e mi guardava l’ho guardato a mia volta …prima negli occhi poi sono passata a fissarle la mano dicendo
Ti prego ….
Non ha detto una parola ma si è seduto di fianco a me e avvicinandola a suo viso ha detto solo 
Vieni …
Mi sono fiondata su quella mano e sul mio nettare come una tossica in preda a una crisi d’astinenza
Ho iniziato a leccare le dita una ad una  succhiandole e assaporando il mio piacere… lui mi guardava in silenzio …mugolavo mentre le  leccavo … il suo sorrisino è ricomparso per un attimo poi si è avvicinato e ha cominciato a leccare la sua mano dal basso e lentamente è salito …
Le nostre lingue si sono incontrate e confuse con il mio piacere per qualche secondo poi ..la mano è scesa sul mio fianco  mentre  le nostre lingue continuavano a giocare e i nostri respiri si facevano nuovamente più pesanti e vogliosi . Ha ripreso a baciarmi il collo …a morderlo e il mio piacere è tornato prepotente; La mano sul fianco mi carezzava procurandomi brividi lungo la schiena ... eravamo seduti di fronte sul divano fino a quando non mi ha spinto sopra di lui …lo sentivo duro e vigoroso sulla mia pelle …lo volevo ..doveva essere mio …così…piano …mentre le nostre lingue continuavano a danzare mi sono seduta sopra di lui… un sospiro mi è uscito dalla bocca accompagnato da un mugolio di piacere…sentirlo entrare in me mi ha eccitato alla follia  era duro e estremamente caldo… lo sentivo puntare in alto …mi faceva male ma volevo che lo facesse … mi sentivo i suoi occhi addosso così l’ho guardato e lui ha ricambiato il mio sguardo …era immobile e il suo sguardo era appagato dal vedermi provare piacere con lui e per lui… mi ha messo entrambe le mani sui fianchi e ha cominciato a muoversi ritmicamente … sobbalzavo ad ogni sua spinta come una bambola di pezza in mano ad un bambino. Ero talmente pervasa dal piacere che non riuscivo a sostenere il suo sguardo e ad ogni sua spinta il mio respiro diventava sempre più pesante e il mio corpo si abbandonava al piacere . Il suo pene dentro di me strusciava dovizioso lungo le mie pareti  facendomi colare nuovamente … dio avrei voluto urlare la mia gioia e la mia soddisfazione ma riuscivo solo a respirare in modo pesante e a guaire come una cagna ad ogni sua spinta  e più si facevano profonde e ravvicinate più il mio guaire si alzava di volume…lo sentivo pulsare in me  e sentivo le sue mani che ora erano scese sulle mie natiche … mi dava il ritmo e il mio seno sobbalzava ad ogni spinta . Lo sentivo ansimare sulla mia pelle …sentivo il suo respiro caldo su di me… ringhiava e sospirava pesantemente . Le sue mani si stringevano sulle mie natiche per poi lasciarle andare e tornare nuovamente a stringerle. Ero nuovamente vicina all’orgasmo così tra un sospiro e l’altro ho bisbigliato
Non fermarti …fammi godere …
Al mio bisbiglio ha risposto  con un ringhio  e un
Fammi sentire come lo fai  
Poi ha aumentato il ritmo  e ha intensificato le spinte…sentivo che era vicino …il suo pene in me pulsava sempre più …entrava ed usciva con regolarità …sempre più velocemente… non resistevo più così ho finalmente ceduto al mio corpo e ho lasciato che il mio piacere esplodesse  su di lui…con lui…e per lui
Il mio respiro si è fatto più pesante e ho iniziato dapprima a mugolare sommessamente…il mugolio è diventata una vocale a caso e alla fine ho inarcato la schiena dando libero sfogo al mio piacere urlando , godendo e riempiendolo di me …nel frattempo il suo ringhiare si è fatto più alto e forte … il suo respiro è diventato più pesante e… mentre mi riempiva di se stringeva i  miei glutei. Ho cominciato a  colare di me … di lui  … mi sono accasciata sulla sua spalla per riprendere fiato mentre le sue mani hanno lasciato i miei glutei e si sono strette al mio corpo  in un abbraccio …il suo cuore batteva velocemente , la sua pelle  aveva un odore buonissimo… lo sentivo riprendere fiato e tornare in se . Come a me anche a lui occorse un po’ di tempo per riprendere fiato … mi sono spostata atterrando con le natiche sul divano . I miei capezzoli erano duri …non volevo togliermi il suo odore di dosso ma avevo veramente bisogno di una doccia…così mi sono alzata e raccogliendo le mie cose dal pavimento le ho indicato la camera da letto e la cucina dicendole
Fa ciò che vuoi io vado a farmi una doccia
Ha fatto un cenno con la testa  e mentre me ne andavo mi ha dato uno schiaffo su sedere  facendomi saltellare dal “dolore” fino al bagno.
L’acqua mi scorreva sul corpo ricordandomi quello che era appena successo poco prima …con la mente ripercorrevo ogni singolo istante…e ancora non credevo che fosse veramente nella stanza accanto… …io e lui… mai avrei sperato o immaginato una cosa simile … così diversi… così complici…


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