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lunedì 11 febbraio 2019

Day 2






Ieri ho preso una decisione e ho fatto quello che mi ero riproposta
Stamattina mi sono alzata … e dopo una colazione frugale mi sono messa davanti all’armadio; sono stata a contemplare oggi mio abito che non fosse da fagotto . Ci ho messo un po’ ma alla fine ho trovato un jeans e una camicetta. Mi sono vestita ho messo un filo di trucco e mi sono raccolta i capelli.
Sono uscita decisa  e sicura… lo avrei fermato in qualche modo…gli avrei rivolto la parola…sarei risultata decisa e sarcastica come lo sono di solito….
Di solito se non c’è lui…ma andiamo per gradi
Sono arrivata in ufficio e mi sono seduta alla mia scrivania…la mia collega mi ha chiesto se c’era un’occasione particolare per essermi vestita in quel modo ma soprattutto truccata … ho addotto una scusa stupida e si è zittita .
Sapevo che prima o poi sarebbe passato davanti a me così lavoravo con un occhio sul pc e l’altro sul corridoio….
Attorno alle 10.30 eccolo… il passo deciso … i capelli leggermente spettinati che gli ricadevano appena sulle spalle…la maglietta un po’ slavata e i pantaloni milletasche …morbidi su un corpo così perfetto… gli occhiali gli conferivano un certo tono …
Non ho posto vie di mezzo e alzandomi mi sono sistemata seguendolo … l’area ristoro era deserta….sembrava che tutto girasse a mio favore . Era lì… appoggiato con la mano destra al distributore di snack  che ne osservava il contenuto alla ricerca di qualcosa di commestibile .
Mi sono avvicinata alla macchinetta del caffè  e in silenzio ho estratto la mia chiavetta dalla tasca, l’ho infilata nel distributore e ho selezionato la bevanda
Stavo lì …come una stupida a guardare la macchinetta e non gli rivolgevo neppure la parola…era a due cm da me … il suo profumo invadeva l’area ristoro come il profumo dei fiori in primavera portato dal vento …e io stavo lì come una deficiente …mi sarei mangiata i gomiti. Stavo pensando cosa dire quando
CIAO !
Volevo morire ma ho ricambiato il saluto con un sorriso imbarazzato…volevo sprofondare….dove era la mia sicurezza ? Evidentemente in ferie o nascosta nel più recondito angolo del mio cervello rannicchiata con le ginocchia al mento  dalla paura
Non ti vedo mai a quest’ora alla macchinetta …serata dura ieri?
Allargando un angolo della bocca in una maliziosa ironia …quel sorriso….dio …. Ho risposto con un semplice ….hem…no  sono solo un po’ fuori fase…mentre rispondevo mi guardava negli occhi…fisso … dio mi sono persa in quegli occhi marroni profondi e dolci ma anche fermi e freddi…
Le sue labbra si muovevano ma io non sentivo una parola… così quando mi sono accorta che aspettava una mia risposta ho detto …come scusa ?
Mi ha guardato e ridendo ha detto …il tuo caffè è pronto
Ecco li si che mi sarebbe servita una pala per nascondermi a 100 chilometri dalla superfice ma proseguiamo
L’ho ringraziato e ho preso il bicchiere dalla macchinetta   avviandomi verso il mio ufficio con il viso rosso dalla rabbia e dall’imbarazzo quando mi ha afferrato per un braccio e tirandomi in dietro mi ha fermata. Mi sono girata … mi guardava serio … così ho chiesto cosa era successo …. Ha alzato la mano e mi ha mostrato le mie chiavi  dicendo
Te le stavi dimenticando…e… un’altra cosa… questi sono più belli cosi
Mentre lo diceva mi ha tolto il fermaglio dai capelli che ovviamente mi sono ricaduti sulla schiena .
Sono rimasta di sale ... la bocca semi aperta e gli occhi sbarrati … mi ha messo la chiave in mano e superandomi mi ha chiesto se stasera avevo voglia di bere qualcosa con lui .
Mi sono girata e l’ho guardato . Era fermo con una mano sulla porta e l’altra in tasca e guardava in basso …verso il pavimento
Alzò lentamente lo sguardo verso i miei occhi “Per questa sera sei senza impegni… vero?” Allargando nuovamente la bocca di lato con un pizzico di strafottenza
S-si certo ho risposto…sembravo deficiente dio santo . Nemmeno fossi una bambina di 5 anni cazzo ma come si può essere così stupide  … cosi mi ha dato appuntamento al pub in centro per le 21.30
Inutile dire che sono tornata in ufficio volando e che il lavoro è rimasto fermo alle 10.30 di questa mattina. Ho passato l’intero pomeriggio a pensare alle innumerevoli figure di merda che avevo fatto quella mattina …di sicuro stasera al pub mi avrebbe presa in giro fino alla morte per le cazzate della mattina …comunque alle 20 mi sono preparata. Ho indossato un abito tranquillo…nulla di particolare … un semplice abito nero a metà coscia ; sotto ho messo un paio di stivali sempre neri ma volutamente ho lasciato sciolti i capelli dato che a lui piacevano di più.
Sono arrivata in anticipo di 5 minuti e ho aspettato che arrivasse davanti al locale ; mi guardavo attorno…l’aria era fredda e l’odore che usciva dai vicoletti bui del centro era pungente… un misto di vomito ed escrementi di cane  . Stavo ancora pensando a quello che era successo la mattina quando l’ho visto arrivare. Ci siamo salutati con un bacio sulla guancia… in cui per un attimo sembrò fermarsi a respirare il mio profumo guardandomi il collo … volevo morire…la sua pelle contro la mia…finalmente …quante volte avevo immaginato quella sensazione…un brivido mi è sceso lungo la schiena … che lui …per fortuna…ha interpretato come un brivido di freddo e siamo entrati. Abbiamo ordinato un paio di birre…ero imbarazzatissima per non parlare poi di quando mi ha detto
Ho notato che sul lavoro non ti guardi mai molto attorno… ma ti ho notata spesso
Ho sbarrato gli occhi e in automatico ho risposto …come scusa ?... credo di essere diventata viola in volto perché si è messo a ridere e ha aggiunto…beh non dirmi che non te ne eri accorta… aspettavo il momento giusto per invitarti a bere qualcosa.
Ho risposto che no … non me ne ero accorta  e di li ho cominciato a sciogliermi un po’…forse grazie anche alla birra che era appena arrivata. Ci siamo messi a parlare del più e del meno del lavoro e delle nostre passioni. Finita la prima birra ne abbiamo ordinata una seconda e mentre parlavamo mi sono trovata nuovamente a fissarlo negli occhi…in quegli occhi mi ci perderei per sempre … lo stavo fissando quando la sua mano si è allungata verso di me scostandomi un ciuffo di capelli dal viso… nuovamente quel brivido …se solo avesse saputo quanto lo avevo desiderato …
Sai  mi piacciono da morire i tuoi capelli … mi ci perderei …
E siamo a due avvampamenti in una serata…e alla seconda risata di lui nei miei confronti .
Daiiiiii ma perchè arrossisci ?  Non ti piacciono i complimenti?
Ho risposto che si mi piacevano ma che al contempo non c’ero abituata e mi imbarazzava riceverli ….è diventato serio tutto d’un tratto e portando una mano sulla mia coscia mi ha detto che non avevo motivi per non apprezzarli.
Al suo tocco è successo l’inevitabile…l’eccitazione che fino a quel momento avevo cercato di nascondere è uscita fuori con tutta l’energia che aveva. Sono trasalita , dalla bocca mi è uscito un sospiro assolutamente fuori luogo …la gola mi si è seccata e ho iniziato a sudare .ovviamente si è accorto di tutto ma non ha fatto una piega e ha fatto scivolare piano la mano verso il mio ginocchio per poi tornare sui suoi passi …
Quella reazione ha solo confermato quello che evidentemente lui già sapeva al punto che si è scusato con me per averlo fatto ; ovviamente io ho risposto che non doveva scusarsi e che anzi…mi aveva fatto piacere e…alla fine sono dovuta per forza arrivare a dirle che ero attratta da lui ma che comunque mi imbarazzava la cosa data la mia “goffaggine” al lavoro che confrontato al suo modo di essere poteva sembrare poco interessante .  Mi ha ascoltato in silenzio e alla fine ha detto
Bene … andiamo ?
Non ho risposto e l’ho seguito. L’aria era più fresca a quell’ora e l’odore non te lo dico . Pensavo che ci salutassimo ma mi ha chiesto se volevo fare due passi così gli ho detto che non abitavo molto lontano e se voleva poteva accompagnarmi per un po'. Ha acconsentito e ci siamo incamminati . Il suo silenzio mi imbarazzava ma più che altro mi irritava così mi sono fermata e finalmente la mia fermezza è uscita . Le gli ho chiesto che cosa avesse e perché si fosse comportato in quel modo. gli ho detto che non era obbligato a frequentarmi e che per me andava bene così. Non sono mai stata una che supplica anzi solitamente me ne sbatto le palle . Stavo ancora parlando quando mi si è avvicinato e prendendomi per un braccio mi ha praticamente trascinato con se  in un vicoletto.
Sono rimasta ancora più interdetta di prima e le ho chiesto cosa stesse facendo  ma come risposta ho avuto solo la sua mano che mi ha spinto al muro. Il cuore mi batteva in petto per la paura …che stava facendo che cosa voleva fare … mi stava di fronte e mi guardava senza dire nulla mentre il suo sguardo scorreva dal mio viso ai miei capelli e poi di nuovo negli occhi …poi si è avvicinato a me e facendo scivolare la sua mano dietro il mio collo l’ha infilata nei miei capelli e chiudendoli nel pugno si è avvicinato a me …le sue labbra mi  hanno sfiorato e in quel momento giuro non ho capito più nulla.
Dapprima la sua bocca si è poggiata sulla mia aprendosi un po’ mentre   La sua lingua si è fatta piano strada in me …la sua mano dietro la mia nuca…il suo pugno chiuso…il suo respiro…il suo sapore… l’eccitazione che era comparsa prima ora stava esplodendo … la sentivo fremere in me e non sono riuscita a contenermi più. Ho allungato una mano e l’ho portata sul suo collo spingendolo a me … la mia lingua giocava vogliosa con la sua… l’altra mano scendeva piano verso i suoi pantaloni … mentre la sua ora stava sul mio seno . Il suo pugno  stringeva ancora più forte i miei capelli e mi portava a reclinare il capo da una parte mentre le sue labbra scendevano sul mio collo … dalla mia bocca usciva solo un respiro pesante ed affannato … la mia mano intanto era scesa sul suo pene che era gonfio e duro e ora stava aprendo i suoi pantaloni…mentre continuava a baciarmi la sua mano era arrivata a sollevarmi la gonna e si stava insinuando tra le mie gambe …
Stavo per raggiungere ciò che sognavo da mesi quando ha ribaltato la situazione … si è appoggiato al muro e mi ha fatto appoggiare a lui …di schiena … ha spostato i miei capelli ed è tornato a baciarmi il collo mentre con una mano mi teneva stretta a lui con l’altra era tornato ad insinuarmi tra le mie gambe…con un piede teneva la mia gamba divaricata quanto bastava per poter agire indisturbato. La sua lingua che scorreva sul mio collo… i suoi denti che mordevano la mia spalla e le sue dita che ora iniziavano a farsi spazio in me…piano scivolavano tra le mie grandi labbra alla ricerca de mio clitoride che era già abbastanza  eccitato  e sensibile… non appena è riuscito a trovarlo mi è uscito un gemito dalla bocca e ho sentito lui dietro di me sorridere per poi tornare a mordere , leccare e baciare il mio collo ,la mia spalla e il mio orecchio… poi le sue dita si sono spostate più in basso e sono entrate in me con vivacità. Non appena è successo mi sono morsa il labbro  per evitare di attirare troppo l ‘attenzione su di noi mentre il mio respiro si faceva pesante e un mugolio continuo usciva dalla mia bocca .
Le sue dita non si fermavano un attimo e il mio piacere non faceva che aumentare , il cuore mi batteva forte e il labbro cominciava a farmi male …mi contorcevo sotto le sue dita…sotto il suo tocco…il piacere aumentava …sapevo che sarebbe arrivato al suo apice di lì a poco ed evidentemente anche lui lo sapeva perché fece scivolare la mano che mi teneva ferma a lui sulla mia bocca…non resistevo pi… non riuscivo più a controllare il mio corpo e in una frazione di secondo ho sentito tutto il mio piacere scendere verso le sue dita e un mugolio accompagnato dal respiro pesante hanno riempito la mia bocca e la mano che me la tappava. Tutto il piacere represso fino a quel momento era finalmente uscito e si era liberato del peso di essere recluso .
I suoi denti continuavano a stringere la mia spalla e non si ammorbidirono se non quando ebbi finalmente finito.  Il mio respiro era ancora affannato quando lui piano estrasse le sue dita da me e lentamente le porto davanti ai nostri volti …le osservavo… piene di me e del mio piacere…quel piacere che non agognava altro che essere preso da lui … piano le fece passare di fianco al mio viso e le porto alla bocca  iniziando a leccarle … istintivamente ho detto…
Ne voglio anche io …
Si è fermato e sorridendo mi ha detto
Questo è solo mio …
Non potevo credere a quello che sentivo….la cosa mi faceva ancora più uscire di testa … mi ha lascato andare e per un attimo mi sono sorretta al muro mente cercavo di darmi una sistemata …
Tutto a posto ?
Hem …si …cioè… ero confusa non sapevo cosa fare… cosa dire…
Non è stato un caso se stai pensando a quello … lo volevo e lo voglio ancora . Non sono il tipo che fa certe cose senza un motivo . lo capirai con il tempo.
L’ho guardato e ho abbozzato appena un sorriso poi ho continuato a sistemarmi . Stavo raccogliendo la borsa che mi era ovviamente scivolata di mano quando  mi si è avvicinato e con una mano mi ha scostato i capelli che scendevano e mi coprivano il viso …poi sorridendo mi ha messo una mano attorno alla vita e siamo tornati sulla strada principale . Abbiamo raggiunto casa mia e non appena qui sotto ha detto
Ha …tu abiti quì? Interessante
Ho assentito e poi le ho chiesto perché fosse interessante era un appartamento come un altro … così mi ha sorriso e mi ha detto che finalmente sapeva dove abitavo… ci siamo salutati con un bacio labbra a labbra e con l’accordo che ci saremmo visti domani al lavoro. Poi sono salita a casa... quel suo discorso fatto nel vicolo….era solo per circostanza o ci sarebbe veramente stato un ripetersi….non lo so davvero ma lo scoprirò… e già che ora mi è passata la timidezza ( vorrei vedere a chi non passerebbe dopo aver goduto come una cagna in mezzo alla strada )sarà tutto molto diverso … molto…molto… diverso

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