Ieri ho preso una decisione e ho fatto quello che mi ero
riproposta
Stamattina mi sono alzata … e dopo una colazione frugale mi
sono messa davanti all’armadio; sono stata a contemplare oggi mio abito che non
fosse da fagotto . Ci ho messo un po’ ma alla fine ho trovato un jeans e una
camicetta. Mi sono vestita ho messo un filo di trucco e mi sono raccolta i
capelli.
Sono uscita decisa e
sicura… lo avrei fermato in qualche modo…gli avrei rivolto la parola…sarei
risultata decisa e sarcastica come lo sono di solito….
Di solito se non c’è lui…ma andiamo per gradi
Sono arrivata in ufficio e mi sono seduta alla mia
scrivania…la mia collega mi ha chiesto se c’era un’occasione particolare per
essermi vestita in quel modo ma soprattutto truccata … ho addotto una scusa
stupida e si è zittita .
Sapevo che prima o poi sarebbe passato davanti a me così
lavoravo con un occhio sul pc e l’altro sul corridoio….
Attorno alle 10.30 eccolo… il passo deciso … i capelli
leggermente spettinati che gli ricadevano appena sulle spalle…la maglietta un po’
slavata e i pantaloni milletasche …morbidi su un corpo così perfetto… gli
occhiali gli conferivano un certo tono …
Non ho posto vie di mezzo e alzandomi mi sono sistemata seguendolo
… l’area ristoro era deserta….sembrava che tutto girasse a mio favore . Era lì…
appoggiato con la mano destra al distributore di snack che ne osservava il contenuto alla ricerca di
qualcosa di commestibile .
Mi sono avvicinata alla macchinetta del caffè e in silenzio ho estratto la mia chiavetta
dalla tasca, l’ho infilata nel distributore e ho selezionato la bevanda
Stavo lì …come una stupida a guardare la macchinetta e non gli
rivolgevo neppure la parola…era a due cm da me … il suo profumo invadeva l’area
ristoro come il profumo dei fiori in primavera portato dal vento …e io stavo lì
come una deficiente …mi sarei mangiata i gomiti. Stavo pensando cosa dire
quando
CIAO !
Volevo morire ma ho ricambiato il saluto con un sorriso
imbarazzato…volevo sprofondare….dove era la mia sicurezza ? Evidentemente in
ferie o nascosta nel più recondito angolo del mio cervello rannicchiata con le
ginocchia al mento dalla paura
Non ti vedo mai a quest’ora alla macchinetta …serata dura
ieri?
Allargando un angolo della bocca in una maliziosa ironia
…quel sorriso….dio …. Ho risposto con un semplice ….hem…no sono solo un po’ fuori fase…mentre rispondevo
mi guardava negli occhi…fisso … dio mi sono persa in quegli occhi marroni profondi
e dolci ma anche fermi e freddi…
Le sue labbra si muovevano ma io non sentivo una parola…
così quando mi sono accorta che aspettava una mia risposta ho detto …come scusa
?
Mi ha guardato e ridendo ha detto …il tuo caffè è pronto
Ecco li si che mi sarebbe servita una pala per nascondermi a
100 chilometri dalla superfice ma proseguiamo
L’ho ringraziato e ho preso il bicchiere dalla
macchinetta avviandomi verso il mio
ufficio con il viso rosso dalla rabbia e dall’imbarazzo quando mi ha afferrato
per un braccio e tirandomi in dietro mi ha fermata. Mi sono girata … mi
guardava serio … così ho chiesto cosa era successo …. Ha alzato la mano e mi ha
mostrato le mie chiavi dicendo
Te le stavi dimenticando…e… un’altra cosa… questi sono più
belli cosi
Mentre lo diceva mi ha tolto il fermaglio dai capelli che
ovviamente mi sono ricaduti sulla schiena .
Sono rimasta di sale ... la bocca semi aperta e gli occhi
sbarrati … mi ha messo la chiave in mano e superandomi mi ha chiesto se stasera
avevo voglia di bere qualcosa con lui .
Mi sono girata e l’ho guardato . Era fermo con una mano
sulla porta e l’altra in tasca e guardava in basso …verso il pavimento
Alzò lentamente lo sguardo verso i miei occhi “Per questa
sera sei senza impegni… vero?” Allargando nuovamente la bocca di lato con un
pizzico di strafottenza
S-si certo ho risposto…sembravo deficiente dio santo .
Nemmeno fossi una bambina di 5 anni cazzo ma come si può essere così stupide … cosi mi ha dato appuntamento al pub in
centro per le 21.30
Inutile dire che sono tornata in ufficio volando e che il
lavoro è rimasto fermo alle 10.30 di questa mattina. Ho passato l’intero
pomeriggio a pensare alle innumerevoli figure di merda che avevo fatto quella
mattina …di sicuro stasera al pub mi avrebbe presa in giro fino alla morte per
le cazzate della mattina …comunque alle 20 mi sono preparata. Ho indossato un
abito tranquillo…nulla di particolare … un semplice abito nero a metà coscia ; sotto
ho messo un paio di stivali sempre neri ma volutamente ho lasciato sciolti i
capelli dato che a lui piacevano di più.
Sono arrivata in anticipo di 5 minuti e ho aspettato che
arrivasse davanti al locale ; mi guardavo attorno…l’aria era fredda e l’odore che
usciva dai vicoletti bui del centro era pungente… un misto di vomito ed
escrementi di cane . Stavo ancora
pensando a quello che era successo la mattina quando l’ho visto arrivare. Ci
siamo salutati con un bacio sulla guancia… in cui per un attimo sembrò fermarsi
a respirare il mio profumo guardandomi il collo … volevo morire…la sua pelle
contro la mia…finalmente …quante volte avevo immaginato quella sensazione…un brivido
mi è sceso lungo la schiena … che lui …per fortuna…ha interpretato come un
brivido di freddo e siamo entrati. Abbiamo ordinato un paio di birre…ero
imbarazzatissima per non parlare poi di quando mi ha detto
Ho notato che sul lavoro non ti guardi mai molto attorno… ma
ti ho notata spesso
Ho sbarrato gli occhi e in automatico ho risposto …come
scusa ?... credo di essere diventata viola in volto perché si è messo a ridere
e ha aggiunto…beh non dirmi che non te ne eri accorta… aspettavo il momento
giusto per invitarti a bere qualcosa.
Ho risposto che no … non me ne ero accorta e di li ho cominciato a sciogliermi un
po’…forse grazie anche alla birra che era appena arrivata. Ci siamo messi a
parlare del più e del meno del lavoro e delle nostre passioni. Finita la prima
birra ne abbiamo ordinata una seconda e mentre parlavamo mi sono trovata
nuovamente a fissarlo negli occhi…in quegli occhi mi ci perderei per sempre …
lo stavo fissando quando la sua mano si è allungata verso di me scostandomi un
ciuffo di capelli dal viso… nuovamente quel brivido …se solo avesse saputo
quanto lo avevo desiderato …
Sai mi piacciono da
morire i tuoi capelli … mi ci perderei …
E siamo a due avvampamenti in una serata…e alla seconda
risata di lui nei miei confronti .
Daiiiiii ma perchè arrossisci ? Non ti piacciono i complimenti?
Ho risposto che si mi piacevano ma che al contempo non c’ero
abituata e mi imbarazzava riceverli ….è diventato serio tutto d’un tratto e
portando una mano sulla mia coscia mi ha detto che non avevo motivi per non
apprezzarli.
Al suo tocco è successo l’inevitabile…l’eccitazione che fino
a quel momento avevo cercato di nascondere è uscita fuori con tutta l’energia
che aveva. Sono trasalita , dalla bocca mi è uscito un sospiro assolutamente
fuori luogo …la gola mi si è seccata e ho iniziato a sudare .ovviamente si è
accorto di tutto ma non ha fatto una piega e ha fatto scivolare piano la mano
verso il mio ginocchio per poi tornare sui suoi passi …
Quella reazione ha solo confermato quello che evidentemente
lui già sapeva al punto che si è scusato con me per averlo fatto ; ovviamente
io ho risposto che non doveva scusarsi e che anzi…mi aveva fatto piacere e…alla
fine sono dovuta per forza arrivare a dirle che ero attratta da lui ma che
comunque mi imbarazzava la cosa data la mia “goffaggine” al lavoro che confrontato
al suo modo di essere poteva sembrare poco interessante . Mi ha ascoltato in silenzio e alla fine ha
detto
Bene … andiamo ?
Non ho risposto e l’ho seguito. L’aria era più fresca a quell’ora
e l’odore non te lo dico . Pensavo che ci salutassimo ma mi ha chiesto se
volevo fare due passi così gli ho detto che non abitavo molto lontano e se
voleva poteva accompagnarmi per un po'. Ha acconsentito e ci siamo incamminati
. Il suo silenzio mi imbarazzava ma più che altro mi irritava così mi sono
fermata e finalmente la mia fermezza è uscita . Le gli ho chiesto che cosa
avesse e perché si fosse comportato in quel modo. gli ho detto che non era
obbligato a frequentarmi e che per me andava bene così. Non sono mai stata una
che supplica anzi solitamente me ne sbatto le palle . Stavo ancora parlando
quando mi si è avvicinato e prendendomi per un braccio mi ha praticamente
trascinato con se in un vicoletto.
Sono rimasta ancora più interdetta di prima e le ho chiesto
cosa stesse facendo ma come risposta ho
avuto solo la sua mano che mi ha spinto al muro. Il cuore mi batteva in petto
per la paura …che stava facendo che cosa voleva fare … mi stava di fronte e mi
guardava senza dire nulla mentre il suo sguardo scorreva dal mio viso ai miei
capelli e poi di nuovo negli occhi …poi si è avvicinato a me e facendo
scivolare la sua mano dietro il mio collo l’ha infilata nei miei capelli e
chiudendoli nel pugno si è avvicinato a me …le sue labbra mi hanno sfiorato e in quel momento giuro non ho
capito più nulla.
Dapprima la sua bocca si è poggiata sulla mia aprendosi un
po’ mentre
La sua lingua si è fatta piano strada in me
…la sua mano dietro la mia nuca…il suo pugno chiuso…il suo respiro…il suo
sapore… l’eccitazione che era comparsa prima ora stava esplodendo … la sentivo
fremere in me e non sono riuscita a contenermi più. Ho allungato una mano e
l’ho portata sul suo collo spingendolo a me … la mia lingua giocava vogliosa
con la sua… l’altra mano scendeva piano verso i suoi pantaloni … mentre la sua
ora stava sul mio seno . Il suo pugno stringeva ancora più forte i miei capelli e mi
portava a reclinare il capo da una parte mentre le sue labbra scendevano sul
mio collo … dalla mia bocca usciva solo un respiro pesante ed affannato … la
mia mano intanto era scesa sul suo pene che era gonfio e duro e ora stava
aprendo i suoi pantaloni…mentre continuava a baciarmi la sua mano era arrivata
a sollevarmi la gonna e si stava insinuando tra le mie gambe …
Stavo per raggiungere ciò che sognavo da mesi quando ha
ribaltato la situazione … si è appoggiato al muro e mi ha fatto appoggiare a
lui …di schiena … ha spostato i miei capelli ed è tornato a baciarmi il collo
mentre con una mano mi teneva stretta a lui con l’altra era tornato ad
insinuarmi tra le mie gambe…con un piede teneva la mia gamba divaricata quanto
bastava per poter agire indisturbato. La sua lingua che scorreva sul mio collo…
i suoi denti che mordevano la mia spalla e le sue dita che ora iniziavano a
farsi spazio in me…piano scivolavano tra le mie grandi labbra alla ricerca de
mio clitoride che era già abbastanza
eccitato e sensibile… non appena
è riuscito a trovarlo mi è uscito un gemito dalla bocca e ho sentito lui dietro
di me sorridere per poi tornare a mordere , leccare e baciare il mio collo ,la
mia spalla e il mio orecchio… poi le sue dita si sono spostate più in basso e
sono entrate in me con vivacità. Non appena è successo mi sono morsa il
labbro per evitare di attirare troppo l
‘attenzione su di noi mentre il mio respiro si faceva pesante e un mugolio
continuo usciva dalla mia bocca .
Le sue dita non si fermavano un attimo e il mio piacere non
faceva che aumentare , il cuore mi batteva forte e il labbro cominciava a farmi
male …mi contorcevo sotto le sue dita…sotto il suo tocco…il piacere aumentava
…sapevo che sarebbe arrivato al suo apice di lì a poco ed evidentemente anche
lui lo sapeva perché fece scivolare la mano che mi teneva ferma a lui sulla mia
bocca…non resistevo pi… non riuscivo più a controllare il mio corpo e in una
frazione di secondo ho sentito tutto il mio piacere scendere verso le sue dita
e un mugolio accompagnato dal respiro pesante hanno riempito la mia bocca e la
mano che me la tappava. Tutto il piacere represso fino a quel momento era
finalmente uscito e si era liberato del peso di essere recluso .
I suoi denti continuavano a stringere la mia spalla e non si
ammorbidirono se non quando ebbi finalmente finito. Il mio respiro era ancora affannato quando
lui piano estrasse le sue dita da me e lentamente le porto davanti ai nostri
volti …le osservavo… piene di me e del mio piacere…quel piacere che non
agognava altro che essere preso da lui … piano le fece passare di fianco al mio
viso e le porto alla bocca iniziando a
leccarle … istintivamente ho detto…
Ne voglio anche io …
Si è fermato e sorridendo mi ha detto
Questo è solo mio …
Non potevo credere a quello che sentivo….la cosa mi faceva
ancora più uscire di testa … mi ha lascato andare e per un attimo mi sono
sorretta al muro mente cercavo di darmi una sistemata …
Tutto a posto ?
Hem …si …cioè… ero confusa non sapevo cosa fare… cosa dire…
Non è stato un caso se stai pensando a quello … lo volevo e
lo voglio ancora . Non sono il tipo che fa certe cose senza un motivo . lo
capirai con il tempo.
L’ho guardato e ho abbozzato appena un sorriso poi ho
continuato a sistemarmi . Stavo raccogliendo la borsa che mi era ovviamente
scivolata di mano quando mi si è
avvicinato e con una mano mi ha scostato i capelli che scendevano e mi
coprivano il viso …poi sorridendo mi ha messo una mano attorno alla vita e
siamo tornati sulla strada principale . Abbiamo raggiunto casa mia e non appena
qui sotto ha detto
Ha …tu abiti quì? Interessante
Ho assentito e poi le ho chiesto perché fosse interessante
era un appartamento come un altro … così mi ha sorriso e mi ha detto che finalmente
sapeva dove abitavo… ci siamo salutati con un bacio labbra a labbra e con
l’accordo che ci saremmo visti domani al lavoro. Poi sono salita a casa... quel
suo discorso fatto nel vicolo….era solo per circostanza o ci sarebbe veramente
stato un ripetersi….non lo so davvero ma lo scoprirò… e già che ora mi è
passata la timidezza ( vorrei vedere a chi non passerebbe dopo aver goduto come
una cagna in mezzo alla strada )sarà tutto molto diverso … molto…molto… diverso

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