Stamattina mi sono svegliata tra le sue braccia… ieri ci
siamo addormentati così l’una tra le braccia dell’altro. Era già sveglio e mi
stava accarezzando la schiena. Mi sono voltata verso di lui e sorridendo ha
detto
Ma buongiorno !
Ho risposto con un sorriso e un ciao, poi mi sono avvicinata
al suo viso e l’ho baciato. Le sue labbra morbide e calde sulle mie mi hanno
risvegliato i ricordi della sera prima… il suo toccarmi… il suo possedermi…il
mio desiderarlo… ho sentito salire nuovamente il piacere bagnandomi. Mi sono
scostata da lui mordendomi il labbro e sorridendo. Il suo sguardo è riapparso…
mi fissava con quell’aria che ormai lo contraddistingueva.
Ci volevamo entrambi…volevamo nuovamente appartenerci…
stavamo per lanciarci ancora una volta nel piacere quando il ragazzino
impertinente ha fatto capolino in camera.
Uh spero di non aver disturbato nulla…cosetta a tre?
Ha detto ridendo poi ha aggiunto
No ragazzi scusate non volevo disturbare …fra hai qualcosa
da mangiare?
Mi ha guardato e ha proposto la colazione così ho accettato
e ci siamo alzati spostandoci in cucina. Stavo preparandomi qualcosa da
mangiare infagottata in una sua T-Short e in un paio di suoi boxer che mi
facevano da pantaloncini quando il ragazzino impertinente mi si è avvicinato
così ho colto l’occasione
Senti tu… toglitelo dalla testa …quello che ti ci gira da
ieri. Siamo intesi?
Mi ha guardato e con un mezzo sorriso ha riposto
Vedremo…
Poi si è allontanato. Ho preso il mio piatto con un po’ di
pane spalmato di nutella e mi sono seduta sulle sue gambe. La sua mano su di me
non faceva altro che accentuare la mia voglia di lui. La mia pelle rispondeva
al suo tocco riempiendosi di brividi… inutile dire che la cosa a lui non era
assolutamente celata anzi… le era così palese che ha iniziato a muovere le dita
sulla mia gamba… accarezzandomi.
Ero in silenzio mentre i due fratelli scherzavano tra loro e
ovviamente le battute su di me si sono sprecate ma la cosa non mi interessava
assolutamente … non sentivo neppure quello che dicevano … stavo fantasticando
su me e lui… sulla sua mano che mi carezzava la pelle…sul suo profumo che mi
inebriava e annebbiava la mente facendomi scivolare sempre più nella fantasia…
sulla sua voce che risuonava nella testa ricordandomi i suoi ringhi di piacere…
il suo viso… i suoi occhi… quegli occhi che ora mi fissavano con aria
interrogativa riportandomi alla realtà. Ho ricambiato lo sguardo interrogativo…
cosa mi ero persa?
Ho detto … stasera stiamo da te?
Sono trasalita e ho confermato adducendo la scusa del sovra
pensiero. Scusa che ovviamente lui non ha bevuto e il suo sorrisetto mi ha
confermato.
Un paio d’ore dopo entravamo in casa mia. Avevo veramente
necessità di farmi una doccia e soprattutto di indossare finalmente un paio di
slip miei …visto la fine che avevano fatto quelle della sera prima, che, a
proposito erano ancora nella tasca della mia giacca. Le ho detto di fare come
fosse a casa sua e ho poggiato le chiavi e la borsa sul bancone della cucina
tirando poi fuori i suddetti slip dalla tasca e mettendoli di fianco alle
chiavi, ho poi appeso la giacca vicino alla porta. Mi sono infilata in camera e
mi sono spogliata avvolgendomi in un asciugamano.
Sono riapparsa in salotto e lui stava appoggiato alla cucina
con una birra in mano e il telecomando della tv nell’altra. Mi sono avvicinata baciandolo
sulla guancia e gli ho detto che sarei andata a farmi una doccia. Di fare qualunque
cosa volesse, poi sono sparita in bagno.
Ho aperto l’acqua e mentre si scaldava mi sono pettinata i
capelli …poi ho lasciato cadere l’asciugamano e mi sono infilata nella doccia.
L’acqua calda mi scendeva sul corpo e mi rilassava… ho spostato i capelli
davanti e ho lasciato che la doccia mi battesse alla base del collo. L’acqua
scivolava calda lungo la schiena e il rilassamento era assoluto. L’acqua sul
viso mi scorreva sulla pelle. Stavo spargendomi il bagnoschiuma addosso quando
alle mie spalle ho sentito la porta del bagno aprirsi… era lui… completamente
nudo e bellissimo… mi fissava e io fissavo lui piena di sapone con le mani
appena sotto il viso e le braccia poggiate sui seni come a coprirlo. Si è
avvicinato ed è entrato in doccia. Era davanti a me… l’acqua le scorreva
addosso e creava dei piccoli rivoli lungo i lineamenti e i muscoli, la sua
pelle sembrava marmo… scolpito, liscio e perfettamente lucido. Ho allungato una
mano e ho toccato il suo petto e lui contemporaneamente ha poggiato una mano
sul mio fianco facendola scorrere verso la schiena e tirandomi a sé. lo sentivo duro e forte
sul mio ventre mentre il suo braccio mi stringeva. Un sospiro mi è uscito dalla
bocca quasi involontario; ho sentito la sua mano fra le mie gambe. il sapone mi
rendeva scivolosa e liscia e l’acqua calda ci bagnava entrambi. L’ho sentito
entrare in me e iniziare a muoversi. Le sue dita riuscivano a darmi piacere in
un modo incredibile. Mi sorreggeva la schiena con il braccio mentre mi
contorcevo di piacere; la bocca semiaperta e gli occhi socchiusi in preda alle
sue dita che si facevano sempre più strada in me…. I miei seni che strusciavano
sul suo petto… i capezzoli diventati duri facevano attrito con la sua pelle… Il
pollice giocava con il mio clitoride mentre le altre si agitavano in me. Ho
iniziato ad ansimare rumorosamente appoggiandomi alle piastrelle della doccia.
Senza fermarsi ha cominciato a mordermi il collo e la spalla portando ad un
livello superiore il mio piacere. Ho iniziato a mugolare rumorosamente e mi è
uscito un
Uhmm si…
Seguito da quello che mi risuonava in testa da quando lo
avevo visto la mattina sveglio di fianco a me…
Scopami…
Non ha messo vie di mezzo. Mi ha voltato e mi ha messo
faccia al muro. Le mie mani erano appoggiate alle piastrelle e il viso le
seguiva. Mi ha messo una mano tra le gambe e mi ha tirato a sé facendomi
scendere a aprire quello che bastava le gambe per poi entrare con impeto in me.
L’acqua mi scorreva sulla schiena andando a colare lungo le mie gambe e sui
suoi capelli; mi teneva ferma per la vita e mi penetrava profondamente. Ogni
sua spinta faceva salire di più il mio piacere facendomi veramente mugolare
come una cagnetta. Stavo impazzendo; una sua mano si è spostata dal mio fianco
ai miei capelli e ora li tirava verso di sé costringendomi a inarcare ancora di
più la schiena. In quella posizione riuscivo a sentirlo veramente tutto in me
così non ho più resistito e sono scoppiata dicendole
…Oh sì ti prego non fermarti… scopami… così…
…certo che non mi fermo… i tuoi brividi…i tuoi gemiti.
Voglio te e voglio loro…sono miei… fammi sentire le tue urla cagna... godi!
Dammi il tuo sapore…schizzamelo addosso…voglio bere la tua anima…
Non ho certo posto vie di mezzo… e mi sono lasciata andare
lasciando uscire ciò che mi passava per la testa
Oddio si ti prego continua a fottermi… non fermarti…non ora
… fammi godere … cosi…
Ogni parola che mi usciva dalla bocca era una nuova spinta
vigorosa e un suo nuovo ringhio di piacere questo era ciò che volevo… godere di
lui e sentirlo godere di me.
Lo sentivo pulsare in me e ero arrivata alla soglia di
sopportazione quando alla fine sono scoppiata urlando allo stesso tempo lui ha
iniziato a ringhiare e godere con me.
L’acqua bagnava i nostri corpi e il nostro piacere colava
lungo le mie gambe. Si è appoggiato sulla mia schiena… i nostri respiri
ansimanti e il rumore della doccia erano il sottofondo del nostro piacere che
piano ci riempiva e rilassava. Stavo ancora riprendendo fiato quando ho sentito
le sue labbra sulla mia schiena…ho sorriso … mi ha stretto a sé e mi ha alzato
girandomi verso di lui… mi osservava… osservava i miei seni…i miei capezzoli…il
mio ventre… mi studiava come se non mi avesse mai vista.
Tutto a posto?
Ho chiesto, il suo sguardo è tornato nel mio e ha risposto
di sì avvicinandosi a me e ha poggiato le sue labbra sulle mie delicatamente …
poi il bacio è diventato più intenso… le nostre lingue hanno cominciato a
danzare tra loro, si cercavano …prendevano e lasciavano nelle nostre bocche…
l’acqua stava diventando ghiacciata così siamo praticamente scappati dal bagno
inseguendoci di corsa fino ad atterrare sul letto ridendo… completamente nudi…
stavamo li tutti bagnati e continuavamo a ridere di stronzate da un oretta
buona quando poggiandosi su un braccio mi ha sovrastato dicendomi
Non scherzavo prima…
L’ho guardato con la solita espressione interrogativa così
ha continuato
Quello che ti ho detto prima… di là…
Con aria seria mi sono portata vicino al suo orecchio e ho
sussurrato…
Io non voglio altro.
Mi sono sentita afferrare e tirare verso il basso atterrandogli
addosso. Mi ha guardato e in un secondo mi sono ritrovata sotto di lui. I suoi
capelli che scendevano ai lati del viso… ancora umidi… la sua pelle chiara e
liscia…il suo profumo… le mie gambe aperte ai lati dei suoi fianchi... stavo
ancora contemplandolo quando è entrato prepotentemente in me facendomi
sobbalzare e gemere di piacere e dolore. Non ero pronta… si muoveva sopra di me
e il piacere cresceva ad ogni suo minimo movimento. Si è alzato sulle ginocchia
prendendomi per i fianchi e poggiando le mie natiche sulle sue cosce. Ora le
mie gambe erano divaricate all’eccesso e lo sentivo sempre più profondo e
penetrante. le mie mani erano sulle sue braccia mentre le mie unghie erano
piantate nella sua carne gemevo come mai avevo fatto.
Era veramente assurdo quello che provavo non potevo far
altro che assecondare i suoi movimenti e avere in cambio il massimo piacere.
Vedevo il mio ventre salire e scendere ad ogni sua spinta …lo sentivo dentro di
me… sotto la pelle… nelle ossa…nella mente… le spinte hanno cominciato ad
aumentare e ho nuovamente espresso quello che la testa mi diceva tra un gemito
e l’altro
Si…così… cristo…fammi godere…
Per tutta risposta tra un ringhio e un mugolio ho avuto …
Si …cazzo… voglio affondare in ogni
tua profondità…trasformare le mie mani e le mie dita in mille tentacoli per
raggiungerti ovunque… farti sfoderare tutta la tua troiaggine e godermi
vittorioso il panorama
Poi è uscito da me e al suo posto
ha fatto scivolare le dita …e li ha cominciato veramente a dare il meglio di se
… gemevo e mugolavo mentre sentivo i suoi occhi addosso… mi toccavo i seni
turgidi e duri stringendoli e portavo le dita alla bocca succhiandole…. ogni
suo movimento mi avvicinava sempre di più al nuovo orgasmo che era latente in
me da quando era entrato con prepotenza. Inevitabilmente ho sentito la voglia
di fare pipì ma questa volta non ho detto nulla e mi sono solo lasciata andare
al piacere fregandomene di tutto. Mi guardava e sapeva cosa stava succedendo
come sapeva che da li a poco avrei nuovamente toccato l’apice del mio piacere
Oh si… così si fa… cazzo…avanti
dammelo… diventa la mia troia e godi… fammi vedere quanto sei cagna…
A quel punto per me era impossibile
resistere oltre e ansimando rumorosamente mi sono lasciata andare e questa
volta anche verbalmente esplodendo in un…
Oh si cazzo …godo! Dio! oddio si!!
Non lo vedevo ma sapevo esattamente
quello che stava pensando. Era orgoglioso di se…tronfio di aver avuto ciò che voleva. Godeva come un matto a
vedere la sua troietta personale gemere, mugolare e godere sotto le sue mani.
Stavo ancora riprendendo fiato
quando mi ha detto guardandomi negli occhi fisso
…Fammi sentire quella lingua calda…
fammela sentire ancora e fammi godere…
L’ho guardato negli occhi e senza
dire nulla mi sono messa in ginocchio davanti a lui e l’ho preso in bocca… era
caldo, liscio, duro, possente… ho iniziato a succhiarlo avidamente e a muovermi
avanti e indietro. Lo sentivo gemere e ringhiare di piacere. Le sue mani era
nei miei capelli e li stringevano forte mentre controllava i miei movimenti. Lo
sentivo vibrare in bocca e non ci ha messo molto a riempirmela ringhiando e
ansimando di piacere … ho aspettato che finisse definitivamente poi mi sono
tirata su … mi stava difronte e mi guardava. Avevo ancora la bocca piana di
lui. sentivo il suo sapore dolce in bocca e nella testa. Con lo sguardo fisso
su di lui ho aperto appena la bocca e l’ho aiutata a uscire con la lingua lasciando
che colasse sul mio viso. Mi osservava e vedeva in me la sua stessa soddisfazione
.la soddisfazione di vedere chi ti fa godere; godere a sua volta.
Ha aspettato che scendesse tutta
poi mi ha afferrato dietro il collo e, tirandomi a sè mi ha baciato. I nostri
sapori si mescolavano al suo piacere nelle nostre bocche e le nostre lingue giocavano
delicatamente tra loro.
Abbiamo dormito per gran parte della
giornata. Al mio risveglio lui stava ancora dormendo così sono restata un pò lì
a guardarlo… poi sono scivolata fuori dal letto e infilandomi la mia maglia da
notte e i miei calzini pesanti sono andata in cucina ho ordinato la cena e mi
sono messa sul divano a leggere un pò aspettando che si svegliasse. Stavo
affrontando un passaggio piuttosto interessante quando l’ho visto fare capolino
dalla porta. Portava solo i boxer e si accarezzava il braccio
Hey
Hey ! ben svegliato
Mi ha guardato sorridendo e si è
portato la mano alla testa scusandosi. Gli ho detto di finirla di dire
stupidaggini e ho fatto cenno si sedersi di fianco a me. Mi ha raggiuto e si è seduto
dandomi un bacio leggero. Mi sono accoccolata a lui che ha ricambiato
stringendomi. Siamo rimasti li fino all’arrivo della cena.
Avevo ordinato dal giapponese e
abbiamo mangiato seduti sul tappeto del salotto. A pensarci or sembravamo una
coppia di vecchissima data…
L’indomani mattina dovevamo andare
entrambi al lavoro quindi abbiamo represso i nostri istinti e ce ne siamo stati
buoni ma una cosa è certa… l’intenzione primaria non era assolutamente quella.
