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venerdì 15 marzo 2019

Day 6





Stamattina mi sono svegliata tra le sue braccia… ieri ci siamo addormentati così l’una tra le braccia dell’altro. Era già sveglio e mi stava accarezzando la schiena. Mi sono voltata verso di lui e sorridendo ha detto
Ma buongiorno !
Ho risposto con un sorriso e un ciao, poi mi sono avvicinata al suo viso e l’ho baciato. Le sue labbra morbide e calde sulle mie mi hanno risvegliato i ricordi della sera prima… il suo toccarmi… il suo possedermi…il mio desiderarlo… ho sentito salire nuovamente il piacere bagnandomi. Mi sono scostata da lui mordendomi il labbro e sorridendo. Il suo sguardo è riapparso… mi fissava con quell’aria che ormai lo contraddistingueva.
Ci volevamo entrambi…volevamo nuovamente appartenerci… stavamo per lanciarci ancora una volta nel piacere quando il ragazzino impertinente ha fatto capolino in camera.
Uh spero di non aver disturbato nulla…cosetta a tre?
Ha detto ridendo poi ha aggiunto
No ragazzi scusate non volevo disturbare …fra hai qualcosa da mangiare?
Mi ha guardato e ha proposto la colazione così ho accettato e ci siamo alzati spostandoci in cucina. Stavo preparandomi qualcosa da mangiare infagottata in una sua T-Short e in un paio di suoi boxer che mi facevano da pantaloncini quando il ragazzino impertinente mi si è avvicinato così ho colto l’occasione
Senti tu… toglitelo dalla testa …quello che ti ci gira da ieri. Siamo intesi?
Mi ha guardato e con un mezzo sorriso ha riposto
Vedremo…
Poi si è allontanato. Ho preso il mio piatto con un po’ di pane spalmato di nutella e mi sono seduta sulle sue gambe. La sua mano su di me non faceva altro che accentuare la mia voglia di lui. La mia pelle rispondeva al suo tocco riempiendosi di brividi… inutile dire che la cosa a lui non era assolutamente celata anzi… le era così palese che ha iniziato a muovere le dita sulla mia gamba… accarezzandomi.
Ero in silenzio mentre i due fratelli scherzavano tra loro e ovviamente le battute su di me si sono sprecate ma la cosa non mi interessava assolutamente … non sentivo neppure quello che dicevano … stavo fantasticando su me e lui… sulla sua mano che mi carezzava la pelle…sul suo profumo che mi inebriava e annebbiava la mente facendomi scivolare sempre più nella fantasia… sulla sua voce che risuonava nella testa ricordandomi i suoi ringhi di piacere… il suo viso… i suoi occhi… quegli occhi che ora mi fissavano con aria interrogativa riportandomi alla realtà. Ho ricambiato lo sguardo interrogativo… cosa mi ero persa?
Ho detto … stasera stiamo da te?
Sono trasalita e ho confermato adducendo la scusa del sovra pensiero. Scusa che ovviamente lui non ha bevuto e il suo sorrisetto mi ha confermato.
Un paio d’ore dopo entravamo in casa mia. Avevo veramente necessità di farmi una doccia e soprattutto di indossare finalmente un paio di slip miei …visto la fine che avevano fatto quelle della sera prima, che, a proposito erano ancora nella tasca della mia giacca. Le ho detto di fare come fosse a casa sua e ho poggiato le chiavi e la borsa sul bancone della cucina tirando poi fuori i suddetti slip dalla tasca e mettendoli di fianco alle chiavi, ho poi appeso la giacca vicino alla porta. Mi sono infilata in camera e mi sono spogliata avvolgendomi in un asciugamano.
Sono riapparsa in salotto e lui stava appoggiato alla cucina con una birra in mano e il telecomando della tv nell’altra. Mi sono avvicinata baciandolo sulla guancia e gli ho detto che sarei andata a farmi una doccia. Di fare qualunque cosa volesse, poi sono sparita in bagno.
Ho aperto l’acqua e mentre si scaldava mi sono pettinata i capelli …poi ho lasciato cadere l’asciugamano e mi sono infilata nella doccia. L’acqua calda mi scendeva sul corpo e mi rilassava… ho spostato i capelli davanti e ho lasciato che la doccia mi battesse alla base del collo. L’acqua scivolava calda lungo la schiena e il rilassamento era assoluto. L’acqua sul viso mi scorreva sulla pelle. Stavo spargendomi il bagnoschiuma addosso quando alle mie spalle ho sentito la porta del bagno aprirsi… era lui… completamente nudo e bellissimo… mi fissava e io fissavo lui piena di sapone con le mani appena sotto il viso e le braccia poggiate sui seni come a coprirlo. Si è avvicinato ed è entrato in doccia. Era davanti a me… l’acqua le scorreva addosso e creava dei piccoli rivoli lungo i lineamenti e i muscoli, la sua pelle sembrava marmo… scolpito, liscio e perfettamente lucido. Ho allungato una mano e ho toccato il suo petto e lui contemporaneamente ha poggiato una mano sul mio fianco facendola scorrere verso la schiena   e tirandomi a sé. lo sentivo duro e forte sul mio ventre mentre il suo braccio mi stringeva. Un sospiro mi è uscito dalla bocca quasi involontario; ho sentito la sua mano fra le mie gambe. il sapone mi rendeva scivolosa e liscia e l’acqua calda ci bagnava entrambi. L’ho sentito entrare in me e iniziare a muoversi. Le sue dita riuscivano a darmi piacere in un modo incredibile. Mi sorreggeva la schiena con il braccio mentre mi contorcevo di piacere; la bocca semiaperta e gli occhi socchiusi in preda alle sue dita che si facevano sempre più strada in me…. I miei seni che strusciavano sul suo petto… i capezzoli diventati duri facevano attrito con la sua pelle… Il pollice giocava con il mio clitoride mentre le altre si agitavano in me. Ho iniziato ad ansimare rumorosamente appoggiandomi alle piastrelle della doccia. Senza fermarsi ha cominciato a mordermi il collo e la spalla portando ad un livello superiore il mio piacere. Ho iniziato a mugolare rumorosamente e mi è uscito un 
Uhmm si…
Seguito da quello che mi risuonava in testa da quando lo avevo visto la mattina sveglio di fianco a me…
Scopami…
Non ha messo vie di mezzo. Mi ha voltato e mi ha messo faccia al muro. Le mie mani erano appoggiate alle piastrelle e il viso le seguiva. Mi ha messo una mano tra le gambe e mi ha tirato a sé facendomi scendere a aprire quello che bastava le gambe per poi entrare con impeto in me. L’acqua mi scorreva sulla schiena andando a colare lungo le mie gambe e sui suoi capelli; mi teneva ferma per la vita e mi penetrava profondamente. Ogni sua spinta faceva salire di più il mio piacere facendomi veramente mugolare come una cagnetta. Stavo impazzendo; una sua mano si è spostata dal mio fianco ai miei capelli e ora li tirava verso di sé costringendomi a inarcare ancora di più la schiena. In quella posizione riuscivo a sentirlo veramente tutto in me così non ho più resistito e sono scoppiata dicendole
…Oh sì ti prego non fermarti… scopami… così…
…certo che non mi fermo… i tuoi brividi…i tuoi gemiti. Voglio te e voglio loro…sono miei… fammi sentire le tue urla cagna... godi! Dammi il tuo sapore…schizzamelo addosso…voglio bere la tua anima…
Non ho certo posto vie di mezzo… e mi sono lasciata andare lasciando uscire ciò che mi passava per la testa
Oddio si ti prego continua a fottermi… non fermarti…non ora … fammi godere … cosi…
Ogni parola che mi usciva dalla bocca era una nuova spinta vigorosa e un suo nuovo ringhio di piacere questo era ciò che volevo… godere di lui e sentirlo godere di me.
Lo sentivo pulsare in me e ero arrivata alla soglia di sopportazione quando alla fine sono scoppiata urlando allo stesso tempo lui ha iniziato a ringhiare e godere con me.
L’acqua bagnava i nostri corpi e il nostro piacere colava lungo le mie gambe. Si è appoggiato sulla mia schiena… i nostri respiri ansimanti e il rumore della doccia erano il sottofondo del nostro piacere che piano ci riempiva e rilassava. Stavo ancora riprendendo fiato quando ho sentito le sue labbra sulla mia schiena…ho sorriso … mi ha stretto a sé e mi ha alzato girandomi verso di lui… mi osservava… osservava i miei seni…i miei capezzoli…il mio ventre… mi studiava come se non mi avesse mai vista.
Tutto a posto?
Ho chiesto, il suo sguardo è tornato nel mio e ha risposto di sì avvicinandosi a me e ha poggiato le sue labbra sulle mie delicatamente … poi il bacio è diventato più intenso… le nostre lingue hanno cominciato a danzare tra loro, si cercavano …prendevano e lasciavano nelle nostre bocche… l’acqua stava diventando ghiacciata così siamo praticamente scappati dal bagno inseguendoci di corsa fino ad atterrare sul letto ridendo… completamente nudi… stavamo li tutti bagnati e continuavamo a ridere di stronzate da un oretta buona quando poggiandosi su un braccio mi ha sovrastato dicendomi
Non scherzavo prima…
L’ho guardato con la solita espressione interrogativa così ha continuato
Quello che ti ho detto prima… di là…
Con aria seria mi sono portata vicino al suo orecchio e ho sussurrato…
Io non voglio altro.
Mi sono sentita afferrare e tirare verso il basso atterrandogli addosso. Mi ha guardato e in un secondo mi sono ritrovata sotto di lui. I suoi capelli che scendevano ai lati del viso… ancora umidi… la sua pelle chiara e liscia…il suo profumo… le mie gambe aperte ai lati dei suoi fianchi... stavo ancora contemplandolo quando è entrato prepotentemente in me facendomi sobbalzare e gemere di piacere e dolore. Non ero pronta… si muoveva sopra di me e il piacere cresceva ad ogni suo minimo movimento. Si è alzato sulle ginocchia prendendomi per i fianchi e poggiando le mie natiche sulle sue cosce. Ora le mie gambe erano divaricate all’eccesso e lo sentivo sempre più profondo e penetrante. le mie mani erano sulle sue braccia mentre le mie unghie erano piantate nella sua carne gemevo come mai avevo fatto.
Era veramente assurdo quello che provavo non potevo far altro che assecondare i suoi movimenti e avere in cambio il massimo piacere. Vedevo il mio ventre salire e scendere ad ogni sua spinta …lo sentivo dentro di me… sotto la pelle… nelle ossa…nella mente… le spinte hanno cominciato ad aumentare e ho nuovamente espresso quello che la testa mi diceva tra un gemito e l’altro
Si…così… cristo…fammi godere…
Per tutta risposta tra un ringhio e un mugolio ho avuto …
Si …cazzo… voglio affondare in ogni tua profondità…trasformare le mie mani e le mie dita in mille tentacoli per raggiungerti ovunque… farti sfoderare tutta la tua troiaggine e godermi vittorioso il panorama
Poi è uscito da me e al suo posto ha fatto scivolare le dita …e li ha cominciato veramente a dare il meglio di se … gemevo e mugolavo mentre sentivo i suoi occhi addosso… mi toccavo i seni turgidi e duri stringendoli e portavo le dita alla bocca succhiandole…. ogni suo movimento mi avvicinava sempre di più al nuovo orgasmo che era latente in me da quando era entrato con prepotenza. Inevitabilmente ho sentito la voglia di fare pipì ma questa volta non ho detto nulla e mi sono solo lasciata andare al piacere fregandomene di tutto. Mi guardava e sapeva cosa stava succedendo come sapeva che da li a poco avrei nuovamente toccato l’apice del mio piacere
Oh si… così si fa… cazzo…avanti dammelo… diventa la mia troia e godi… fammi vedere quanto sei cagna…
A quel punto per me era impossibile resistere oltre e ansimando rumorosamente mi sono lasciata andare e questa volta anche verbalmente esplodendo in un…
Oh si cazzo …godo! Dio! oddio si!!
Non lo vedevo ma sapevo esattamente quello che stava pensando. Era orgoglioso di se…tronfio di aver  avuto ciò che voleva. Godeva come un matto a vedere la sua troietta personale gemere, mugolare e godere sotto le sue mani.
Stavo ancora riprendendo fiato quando mi ha detto guardandomi negli occhi fisso
…Fammi sentire quella lingua calda… fammela sentire ancora e fammi godere…
L’ho guardato negli occhi e senza dire nulla mi sono messa in ginocchio davanti a lui e l’ho preso in bocca… era caldo, liscio, duro, possente… ho iniziato a succhiarlo avidamente e a muovermi avanti e indietro. Lo sentivo gemere e ringhiare di piacere. Le sue mani era nei miei capelli e li stringevano forte mentre controllava i miei movimenti. Lo sentivo vibrare in bocca e non ci ha messo molto a riempirmela ringhiando e ansimando di piacere … ho aspettato che finisse definitivamente poi mi sono tirata su … mi stava difronte e mi guardava. Avevo ancora la bocca piana di lui. sentivo il suo sapore dolce in bocca e nella testa. Con lo sguardo fisso su di lui ho aperto appena la bocca e l’ho aiutata a uscire con la lingua lasciando che colasse sul mio viso. Mi osservava e vedeva in me la sua stessa soddisfazione .la soddisfazione di vedere chi ti fa godere; godere a sua volta.
Ha aspettato che scendesse tutta poi mi ha afferrato dietro il collo e, tirandomi a sè mi ha baciato. I nostri sapori si mescolavano al suo piacere nelle nostre bocche e le nostre lingue giocavano delicatamente tra loro.
Abbiamo dormito per gran parte della giornata. Al mio risveglio lui stava ancora dormendo così sono restata un pò lì a guardarlo… poi sono scivolata fuori dal letto e infilandomi la mia maglia da notte e i miei calzini pesanti sono andata in cucina ho ordinato la cena e mi sono messa sul divano a leggere un pò  aspettando che si svegliasse. Stavo affrontando un passaggio piuttosto interessante quando l’ho visto fare capolino dalla porta. Portava solo i boxer e si accarezzava il braccio
Hey
Hey ! ben svegliato
Mi ha guardato sorridendo e si è portato la mano alla testa scusandosi. Gli ho detto di finirla di dire stupidaggini e ho fatto cenno si sedersi di fianco a me. Mi ha raggiuto e si è seduto dandomi un bacio leggero. Mi sono accoccolata a lui che ha ricambiato stringendomi. Siamo rimasti li fino all’arrivo della cena.
Avevo ordinato dal giapponese e abbiamo mangiato seduti sul tappeto del salotto. A pensarci or sembravamo una coppia di vecchissima data…
L’indomani mattina dovevamo andare entrambi al lavoro quindi abbiamo represso i nostri istinti e ce ne siamo stati buoni ma una cosa è certa… l’intenzione primaria non era assolutamente quella.


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